31.07.23

Le cover dei libri di Allissand

Qual è il tuo libro preferito?

Un libro non si giudica dalla copertina. O forse sì?

Abbiamo chiesto al nostro roster di condividere con noi un’ispirazione letteraria e Allissand, autrice di questo format editoriale realizzato in esclusiva per Yoonik, ha illustrato a modo suo le cover di questi libri.

PS. Questo è un articolo in continuo aggiornamento!

La Fattoria degli Animali – 28 febbraio 2024

“La Fattoria degli Animali” è un romanzo a sfondo politico che denuncia le tirannie, in particolare l’era staliniana. Nel romanzo gli animali si ribellano contro gli umani che terminano per lasciare il posto a una nuova dittatura. Nella copertina, infatti, le orme degli ungulati si trasformano in quelle dell’uomo così come i maiali prendono fattezze umane nel libro di Orwell.

La lettera A del titolo vuole essere un rimando al mulino che gli animali devono costruire sotto gli ordini dei loro oppressori.”


Storie di ordinaria follia – 30 novembre 2023

“Per il decimo appuntamento della rubrica ho disegnato una copertina che racconta il rapporto di Bukowski con la scrittura, le donne e i vizi. Questi temi contraddistinguono la raccolta di 42 racconti, specchio della vita disordinata dell’autore ma anche del lato oscuro dell’America degli anni 30.”


Il Giovane Holden – 30 settembre 2023

“Salinger, in origine, desiderava che il suo libro uscisse con la copertina completamente bianca. L’ho accontentato, per metà. La mia interpretazione vuole essere un omaggio alla volontà dell’autore senza però mancare di raffigurare l’iconico berretto rosso del protagonista.”


Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare – 30 luglio 2023

“Con questa illustrazione ho scelto di rappresentare i due protagonisti iconici del noto romanzo di Sepúlveda. L’immagine, vista da uno sguardo esterno, sembra raffiguri semplicemente un gatto che osserva un gabbiano; in realtà, è il risultato di un’amicizia che trascende i confini e supera qualsiasi diversità o pregiudizio. Così, anche questa copertina è un invito ad andare oltre l’apparenza.”


La Sirenetta – 30 giugno 2023

“La copertina vede la Sirenetta di Andersen in un limbo tra il mare e la superficie, il suo riflesso è un presagio di quella che sarà la sua trasformazione al termine di tutte le prove che deve affrontare nella fiaba.”


Tropico del Cancro – 30 aprile 2023

“Il romanzo di Henry Miller non è famoso per la trama bensì per la sua narrazione senza filtri, un flusso di coscienza che ci porta a scoprire Parigi in tutta la sua bellezza e decadenza. La copertina vuole sottolineare l’aspetto erotico ma anche l’importanza del contesto in cui ci troviamo, con un piccolo dettaglio che rimanda alla Tour Eiffel.”


Piccole Donne – 31 marzo 2023

“Piccole donne ci insegna ad inseguire i nostri sogni nonostante le difficoltà che possiamo incontrare lungo il percorso. Proprio come Jo, determinata a trovare il suo posto nel mondo sfidando le costrizioni della società dell’epoca. E’ lei la protagonista della copertina, intenta a raccontare la sua storia e quella delle sue tre sorelle attraverso le pagine che sta scrivendo: i fogli assumono la forma di quattro profili femminili e, alcuni di questi, ne delineano uno più grande per rimarcare l’importanza della figura femminile.”


Il Nome della Rosa – 28 febbraio 2023

“Per illustrare la copertina di questo libro ho giocato sul titolo, ‘Il Nome della Rosa’: ho creato un intreccio di rovi e strade che rappresentano la trama intricata del libro. Mi piace lavorare sul significato profondo del racconto, lavorando su più piani di significato: ad un primo sguardo infatti anche il monastero, ovvero il luogo dove si svolge tutta la vicenda, può ricordare il bocciolo di una rosa.”


Bel-Ami – 30 gennaio 2023

“Il romanzo parla dell’ascesa sociale di Georges Duroy, un uomo ambizioso che si fa strada nell’alta società parigina manipolando donne potenti. Nella copertina l’ho rappresentato mentre “si fa strada” attraverso la sottana di una di queste, scoprendo nuovi orizzonti.”


L’Alchimista – 30 dicembre 2022

“La storia parla del viaggio di Santiago, un giovane pastore spagnolo che parte alla ricerca di un tesoro e finisce per trovare sé stesso e l’amore. Con questa illustrazione ho scelto di rappresentare un parallelismo tra l’inizio e la fine del viaggio, con un elemento comune: le nuvole/pecorelle. Santiago nel corso della sua missione si ricongiunge con l’anima del mondo e con il “tutto”, per questo lo vediamo diventare parte del cielo. In basso, sempre lui, osserva quella che sarà la sua meta (apparente), le piramidi.”


Il ritratto di Dorian Grey – 30 novembre 2022

“Ho scelto di giocare su una metafora dolce e sottile. Vediamo Dorian, in primo piano, con una rosa fresca e luminosa all’occhiello. Alle sue spalle il quadro ritrae la stessa rosa che appassisce e perde petali. Un petalo sfocia nella realtà e si posa sulla sua testa, esplicitando il suo tragico destino.”


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Yoonik Diary: Giugno 2023

Il #pridemonth

illustrazione-pianeta-fatto-di-persone

Giugno è il #pridemonth e per quest’occasione ScombinAnto ha illustrato un universo di colori, forme e anime. 🌈


Giugno è anche il mese dell’estate! Abbiamo dato il benvenuto a questa stagione con una illustrazione di Pollaz

illustrazione-gatto-che-beve-succo

Temperature 🔥

Abbiamo partecipato e organizzato Temperature, il primo festival italiano in cui l’illustrazione incontra la crisi climatica. 

Connessioni, idee, informazione, arte e musica. Puoi scoprire qualcosa in più sul festival Temperature leggendo qui e immergerti nell’esperienza e guardando i contenuti realizzati durante i tre giorni del Festival.


I format di Yoonik: un modo per presentare e far conoscere tutti gli artisti del roster.

L’alfabeto del roster dalla A alla Z

Vi raccontiamo i il roster di Yoonik con un format dedicato, dalla A alla Z. 

A giugno, lettera F, di forme. Le “forme” sono alla base delle illustrazioni di Luchadora: eccessive, rotonde e sinuose, le forme riempiono gli spazi di colori e regalano armonia.

Luchadora si impegna sempre per ricercare un equilibrio grafico anche nell’illustrazione.

lettera-f-format-alfabeto
forme-format-alfabeto
illustrazione-luchadora-format-alfabeto

Le Ynterviste: un ritratto illustrato e tre domande

ritratto-illustrato-colore-g

Questo mese abbiamo conosciuto Colore G, intervistato e illustrato da Vanessa Farano.

Puoi leggere l’yntervista completa qui!


I format degli illustratori: il nostro roster popola i canali social di Yoonik con contenuti originali e dedicati.

illustrazione-crystal-ball-game-3d
Vanessa Farano illustra “3D Childhood Games“: i giocattoli dell’infanzia di tutti gli altri illustratori del roster rappresentati in 3D. In questa prima puntata del format il gioco suggerito da Juls Criveller: il Crystal Ball. Ve lo ricordate?
illustrazione-book-cover-la-sirenetta
Con giugno il settimo appuntamento del format delle cover dei libri illustrate, ideato da Allissand, la sua interpretazione del libro di Hans Christian, “La Sirenetta“.
illustrazione-bassotto-personificato
Draw it inyour style” è il format di Chiaralascura. 
L’illustratrice re-interpreta con il proprio stile e personalità gli artwork di altr* artist* del roster. Oggi la creatività di Chiara incontra quella di Juls Criveller: et voilà, il bassotto Archie Warhol.

Credi anche tu nel potere dell’illustrazione?

Non vediamo l’ora di contribuire alla costruzione della tua unicità!

Contattaci qui 💌 hello@weareyoonik.com!


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10.03.23

Elisa Lanconelli yntervista Timidessen

Abbiamo pensato ad un format mensile grazie al quale potrete conoscere il nostro rooster più da vicino.

A Marzo 2023: Elisa Lanconelli e Timidessen. (Applausi)


Un ritratto illustrato e tre domande che diventano cinque: Elisa racconta visivamente e intervista Timidessen.


Elisa – Ciao Timidessen! La tua ispirazione maggiore viene dalle file dei supermercati, ma qual’è la corsia che preferisci? Trovi ispirazione anche nelle persone che la “popolano” o solo nei prodotti che ci trovi?

Timidessen – La mia corsia preferita è sicuramente quella dei surgelati! Il lavoro però è soprattutto introspettivo: scavo dentro nelle emozioni e le faccio uscire sotto forma di prodotti.

Elisa – Io al supermercato guardo sempre la spesa di chi mi sta di fronte alla cassa e mi immagino la sua vita. Mi dici la tua spesa tipo e un prodotto che non può mancare così che ti possa disegnare?

Timidessen – La mia spesa è totalmente caotica, prendo cose a caso ma un etto SCARSO di bresaola non manca mai. Dico sempre “scarso” per ovviare al problema del “un etto e mezzo, che faccio lascio?”, perché non so mai come rispondere.

Elisa – Tra tutti i prodotti che hai interpretato ci puoi dire il prodotto che hai amato di più disegnare e a cui sei piu “legato”?

Timidessen – Neuro Problems e Imbechilly: ricordo ancora quando li ho incrociati con lo sguardo in bagno e sono scoppiato a ridere da solo.

Elisa – Il tuo progetto è diventato subito virale: ma quali sono i pro e i contro del social per i creativi?

Timidessen – Tutto è nato sui i social nel 2020 e proprio i social mi hanno permesso di far conoscere questo progetto. Quello che posso dire è che con questa dinamica piano piano ci si ritrova in un loop creativo, una spirale dove non si capisce più se questo progetto lo stai facendo per il tuo bisogno creativo, per bisogno di approvazione o per soddisfare quello che il meccanismo di Instagram in qualche modo ti “richiede”. Se potessi dare un consiglio sarebbe questo: bisogna staccare ogni tanto, prendersi una pausa e ascoltare la creatività.

Elisa – Ultima domanda: uscirai mai dalle file del supermercato?

Timidessen – Sono già uscito con diversi progetti ed eventi, che mi hanno permesso di analizzare in profondità le emozioni che nei prodotti si “sentono” superficialmente. E voglio uscire sempre di più, perché credo che superare la TIMIDESSEN voglia dire anche godermi una emozione in più e una fetta di mondo che prima non conoscevo.


Sicuramente, noi non guarderemo più gli scaffali del supermercato con gli stessi occhi 👀

Emozioni, creatività, prodotti: il linguaggio visivo di Timidessen ci ha conquistati e con Elisa abbiamo potuto approfondirlo ancora di più.


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16.02.23

Icaro Tuttle yntervista Cheit

Abbiamo pensato ad un format mensile grazie al quale potrete conoscere il nostro rooster più da vicino.

A Febbraio 2023: Icaro Tuttle e Cheit. (Applausi)


Un ritratto illustrato e tre domande: Icaro Tuttle racconta visivamente e intervista Cheit.


Icaro – I tuoi disegni sono sempre morbidi e delicati come fiori, ma fanno anche molto male e a volte lasciano piccole ferite. Se fossi un fiore, che fiore saresti? E se fossi un cerotto, che disegnini avresti sopra?

Cheit – Mi piacerebbe rispondere “un girasole” perché è il mio fiore preferito, così strano e giallo (forse in effetti un po’ mi rispecchia). Però poi ci sono anche questi piccoli fiorellini blu di montagna, con un blu accesissimo e bellissimo eppure così piccini da passare inosservati a molti. Mi piace pensare di essere anche io così, insomma se mi guardi bene a volte sono capace di brillare anch’io. Invece se fossi un cerotto probabilmente avrei sopra delle stelline, ma vorrei essere un cerotto ancora più tosto e avere quelle che si illuminano al buio.

Icaro – Nei tuoi disegni c’è spesso una macchia nera, un mostro, demone, omino triste. Qual è il suo nome? Qual è il suo cognome? E qual è il suo stile architettonico preferito?

Cheit – I miei mostrini non hanno un nome, sono più che altro delle presenze… almeno credo. Non gliel’ho mai chiesto. Ma se dovessi provare a indovinare credo che il loro stile architettonico preferito sarebbe il barocco. Sono tipi sfarzosi.

Icaro – Ci puoi dire la canzone o brano musicale che racchiude al meglio il tuo stile d’illustrazione?

Cheit – Una domanda complicatissima, perché spazio tra decine di stili sempre diversi. Credo che però ci sia una canzone che racchiude un po’ il cuore delle mie storie, un pezzettino della me bambina che è colei che ispira ogni mio disegno: Manchild degli Eels. È una carezza al cuore e un pugno nello stomaco allo stesso tempo.


Oggi tutto ha brillato: fiori, parole, persone, anche le stelline sui cerotti. Siamo scesi in profondità e abbiamo scoperto una parte dell’anima delle illustrazioni di Cheit, cosa succederà nella prossima yntervista?


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02.12.22

Adry De Martino yntervista Juls Crivèller

Abbiamo pensato ad un format mensile grazie al quale potrete conoscere il nostro rooster più da vicino.

A Dicembre 2022: Adry De Martino e Juls Crivèller. (Applausi)


Un ritratto illustrato e tre domande: Adry racconta visivamente e intervista Juls.


Adry – Come nasce questa voglia di raccontarti attraverso il lettering? Se fossi un font quale saresti?

Juls – Ho sempre amato la bella scrittura. Alle elementari ho avuto una maestra meravigliosa che adorava il corsivo: la bic era bandita, solo stilografiche! Credo che in qualche modo la bellezza delle lettere mi abbia rapita già in quel momento. È solo una decina di anni fa però che ho realizzato che potevo esprimermi anche disegnando davvero le lettere dandogli personalità. Camminando per strada mi affascina assorbire tutte le forme che le città possono offrire. Se fossi un carattere? Probabilmente il Circular: preciso e rigoroso, ma con delle caratteristiche morbide e rotonde che lo rendono versatile e super contemporaneo.

Adry – Se fossi una palette colori per descriverti e descrivere il tuo momento attuale quale saresti?

Juls – Ho sempre amato i colori pastello, ma in quest’ultimo anno ho cercato di uscire dalla mia comfort zone, calcando di più la mano su colori densi e forti. Uno degli abbinamenti che amo di più e uso spesso nei miei progetti è il rosa e il rosso. In questo momento mi sento una palette di arancione zucca, pervinca e giallo senape.

Adry – Come è stato illustrare un libro sulla sessualità per bambini, senza cadere nei soliti cliché del cavolo e della cicogna?

Juls – È stato davvero difficile, ambizioso e di grande insegnamento. Quando ho accettato di illustrare questo libro una parte di me sperava di poter camuffare in qualche modo i disegni: avevo paura che essere diretti significasse automaticamente diventare aggressivi e volgari. Non ero assolutamente abituata a parlare apertamente di sessualità: lavorare innanzitutto su di me mi ha resa consapevole di quanta strada ancora ci sia da fare in Italia quando si parla di questo tema. Creare uno strumento sincero e semplice per aiutare grandi e piccoli a trovare le parole giuste è stata la più grande soddisfazione ed è stato possibile solo grazie al grande lavoro fatto con Chiara Gregori, l’autrice.


Grandi progetti e forti passioni, palette autunnali e font che descrivono personalità: ma quante cose possiamo scoprire sui nostri illustratori con solo tre domande?


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01.12.22

Yoonik Journal

La prima edizione.

Lo Yoonik Journal è stato un esperimento editoriale in tiratura limitata, 100% made in Yoonik, pensato come strumento di presentazione/comunicazione che non si butta, ma si riutilizza. 

Ammiralo, leggilo, annusalo, e poi?

Lo Yoonik Journal può essere riutilizzato, ecco come!


La seconda edizione.

Impreziosito sul retro da un’illustrazione di Marina Ester Castaldo che ci trasporta in un paesaggio onirico e fantastico, anche la seconda edizione dello Yoonik Journal è tutta da sfogliare, aprire e appendere. 

illustrazione-poster-yoonik-journal-2-paesaggio-montano

Dal progetto di Make it Real – il concept targato Yoonik con cui, insieme a Teetaly, abbiamo dato sfogo alla creatività dei nostri artisti, ai contenuti originali realizzati per Caffè Borbone su Tik Tok da Chiaralascura, Allissand e Sara Stefanini; dalla finanza raccontata e spiegata ad un target Gen Y grazie all’ironia e freschezza di Diari di Brodo per BPER Banca alla Live performance di Alan Zeni per il gruppo Svicom; tutti esempi perfetti di come l’illustrazione possa essere uno strumento meravigliosamente efficace nella propria strategia di comunicazione.

about-e racconto-di-make-it-real-pagine-journal-2

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02.11.22

Supercandystudio yntervista Mattia Riami

Abbiamo pensato ad un format mensile grazie al quale potrete conoscere il nostro rooster più da vicino.

A Novembre 2022: Supercandystudio e Mattia Riami. (Applausi)


Un ritratto illustrato e tre domande: Alessia racconta visivamente e intervista Mattia.


Alessia – Hai qualche rituale o qualcosa che fai di solito, quando hai bisogno di staccare la spina o sei scarico di idee e hai bisogno di nuove ispirazioni?

Mattia – Ho un rituale abbastanza metodico: compilo una serie di diarietti dove raccolgo delle to-do list semplicissime. Sono ispirazioni, idee messe nero su bianco di getto, rigorosamente tutto scritto a penna su carta, niente digitale. Anche guardare il lavoro di altri artisti e colleghi su libri e social mi permette di spaziare con le idee e avere più spinta a sperimentare nuove forme d’arte. Questo mi aiuta anche a fermare il senso di smarrimento e fare focus su nuove spinte creative.

Alessia – Quali sono per te tre libri di design/arte indispensabili?

Mattia – “Works” di Lorenzo Mattotti, Logos, “Biografia di Egon Schiele”, Skira e “Simboli” Hans Biedermann, Le Garzantine.

Alessia – Com’è il tuo rapporto con il colore nel lavoro da illustratore e quali sono state le influenze e i cambiamenti a riguardo, nel corso della tua carriera artistica?

Mattia – In passato realizzavo principalmente illustrazioni in B/N. Ora il colore è molto presente invece nei miei lavori e credo che questo cambiamento sia avvenuto in maniera del tutto spontanea, guardando ciò che accade intorno nel coloratissimo mondo dell’illustrazione. Una grande influenza viene da questo mio momento di vita, in cui la felicità è esplosa, e così i colori nella mie opere.


Sperimentare, evolvere, creare: le to do list di Mattia diventano fonte di ispirazione anche per noi. Quale sarà il prossimo mondo illustrato e raccontato dalle nostre interviste?


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27.10.22

Luchadora yntervista Chiaralascura

Abbiamo pensato ad un format mensile grazie al quale potrete conoscere il nostro rooster più da vicino.

A Ottobre 2022: Luchadora e Chiaralascura. (Applausi)


Un ritratto illustrato e tre domande: Luchadora racconta visivamente e intervista Chiara.


Luchadora – Come mai i temi sociali sono diventati così centrali nelle tue illustrazioni?

Chiara – L’illustrazione è entrata nella mia vita mentre stavo iniziando gradualmente a riflettere su temi come l’antispecismo, il femminismo e la fat liberation quindi per me è stato naturale incorporare queste idee nei miei lavori. Disegnare corpi grassi, in particolare, è per me un gesto politico e di liberazione personale e collettiva.

Luchadora – Cosa diresti alla te di 10 anni fa se la vedessi oggi?

Chiara – Le direi di essere liberamente se stessa senza andare in overthinking, di non paragonarsi alle altre persone, di sperimentare di più e di essere più aperta, sincera e vulnerabile nella vita e nella creatività.

Luchadora – Se non avessi fatto l’illustratrice quale strada pensi avresti intrapreso?

Chiara – La scrittura, la musica, forse la stand up comedy (mi illudo di fare ridere, ma non so se sia effettivamente vero), comunque qualcosa di creativo, in qualunque altro contesto sarei stata estremamente infelice.


L’ingrediente principale di oggi è la creatività, in ogni sua forma ed espressione, capace di renderci liberƏ e farci riflettere.


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28.09.22

Serena Gianoli yntervista Il Tela

Abbiamo pensato ad un format mensile grazie al quale potrete conoscere il nostro rooster più da vicino.

A Settembre 2022: Serena Gianoli e Il Tela. (Applausi)


Un ritratto illustrato e tre domande: Serena racconta visivamente e intervista Andrea.


Serena – Ciao Andrea! Partirei subito con una domanda a bruciapelo: perché il Tela?

Andrea – Ho deciso di chiamarmi “il Tela” all’inizio del mio percorso da freelance: dopo qualche lavoro di grafica per aziende e brand ho iniziato a customizzare a mano con colori e pennello i telai delle bici. Da qui ho iniziato a vedere ogni cosa come una Tela bianca da dipingere, da qui il mio nome. Non mi sono più fermato.

Serena – Su quale supporto ti sei divertito di più a creare?

Andrea – Ho customizzato qualsiasi cosa: dagli oggetti più comuni come giacche, scarpe, bottiglie, ai più strani come caschi e frigoriferi. I supporti stimolano la mia fantasia e ogni volta è una nuova sfida, un nuovo materiale, una nuova forma, una nuova grafica: non mi annoio mai e do vita a qualcosa di unico che qualcuno utilizzerà. La superficie che mi diverte di più è il telaio della bici: lavorare su una superficie del genere non è una passeggiata ma una volta finito e rimontato è una vera soddisfazione e un piacere per gli occhi.

Serena – Tra i tuoi lavori ho visto molti soggetti tra cui teschi, elementi della natura, ma soprattutto animali. Hai per caso un animale guida? Se sì quale e perchè?

Andrea – Amo gli animali, mi piace scoprire le loro capacità, i dettagli e la loro connessione con il resto del pianeta. Fin da piccolo ho sempre guardato tanti documentari, e ora che sono grande ho riscoperto che stare nella natura tra acqua e piante mi fa sentire davvero bene. Tutto questo lo traduco a modo mio nelle mie illustrazioni. Non ho un vero e proprio animale guida, però ho con me Amaro, il mio fido compagno di Lab a quattro zampe.


“Ogni cosa è una tela bianca da dipingere”: un motto che è diventato anche uno stile di vita, che si intreccia all’amore per gli animali e la natura. E voi, ce l’avete uno spirito guida?


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