29.12.23

Bomboland yntervista Charlotte Le Bleu

Le nostre #Ynterviste: un format mensile grazie al quale potrete conoscere il nostro roster più da vicino.

Dicembre 2023: Bomboland e Charlotte Le Bleu. (Applausi)


Un ritratto illustrato e tre domande: Bomboland racconta visivamente e intervista Charlotte.


Bomboland – Come hai bilanciato la tua passione per le tecniche tradizionali con l’uso delle nuove tecnologie digitali nei tuoi lavori?

Charlotte – Adoro la tua domanda perché è stato un vero e proprio cruccio prendere la decisione di passare al digitale, perché ero molto attaccata alle tecniche tradizionali e non essendo per niente una persona tecnologica è stato molto difficile.

Quando ho preso la decisione ho cercato di imparare da sola, trovando la tecnica che più si avvicina al mio gusto. Il fatto di bilanciare tradizionale e tecnologico all’inizio è stato un dramma, perché dovendo imparare ad usare iPad ho dedicato tutta me stessa e ho lasciato da parte xilografia e pittura ad olio per esempio.

Ora fortunatamente sono più bilanciata perché mi prendo dei veri e propri “periodi di pausa artistica” dove mi concentro sulle tecniche che amo tanto. Ovviamente il tempo non è mai abbastanza perché mi piacerebbe sperimentare di più. La tecnologia diciamo che la utilizzo solo per il lavoro, come per esempio le commissioni private o per brand.

Bomboland – Nei tuoi lavori, sembri esplorare una gamma di temi profondi e personali inoltre vedo un filo conduttore comune lungo tutto il portfolio.

Mi racconti come scegli i soggetti dei tuoi lavori? Ci sono temi o messaggi specifici che cerchi di trasmettere attraverso le tue illustrazioni?

Charlotte – I miei lavori sono il risultato di una sorta di diario personale. Raccontano molto di me e del mio quotidiano. Cerco però di raccontare cose che possano interessare, far sorridere e accomunare le persone che vedono le mie illustrazioni.

Una delle parti più soddisfacente del mio lavoro è quando mi viene detto “mi hai rappresentata alla perfezione senza saperlo”, il fatto che le persone si rivedano nelle mie opere è la cosa più bella che mi possa capitare in una giornata lavorativa.

Bomboland – Quali sono le tue principali influenze? Come queste influenze si riflettono nei tuoi lavori? Non mi riferisco solo al mondo delle arti visive ma qualsiasi aspetto della quotidianità che possa ispirarti.

Charlotte – Le mie maggiori influenze partono dai grandi maestri, come tutti credo, poi ho imparato a guardare le piccole cose, e a rappresentarle perché sono quelle a cui non pensiamo mai, non ci soffermiamo, ma quando ce ne accorgiamo che sono passate o le abbiamo vissute le amiamo. Vederle in un’illustrazione, come può essere una carezza per esempio, secondo me fa ricordare alle persone quando un gesto del genere è prezioso.

Quindi cerco di ispirarmi a tutto ciò di carino e dolce che mi succede nella giornata. Capita anche di inventare e di sentirsi ispirato da una foto però. Le foto tante volte scaturiscono delle emozioni incredibili ed è da loro che inizia una storia.


Dai grandi maestri alle piccole cose di tutti i giorni. Charlotte si lascia ispirare da tutto ciò le succede di bello. E voi, da cosa vi fate ispirare?


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Charlotte Le Bleu yntervista Pollaz

Le nostre #Ynterviste: un format mensile grazie al quale potrete conoscere il nostro roster più da vicino.

Agosto 2023: Charlotte Le Bleau e Pollaz. (Applausi)


Un ritratto illustrato e tre domande: Charlotte racconta visivamente e intervista Pollaz.


Charlotte – Ciao Paola, a prima vista, se una persona sbircia nel tuo profilo può trovare un bel po’ di citazioni cinematografiche fantastiche. Ci consigli uno o due tra i tuoi film preferiti e perché?

Pollaz – Ce ne sono davvero tanti ma quello che mi sento sempre di consigliare è This is England di Shane Meadows. (Bellissime anche le 3 miniserie sequel ambientate 3, 5 e 7 anni dopo). È un film molto dolce ma allo stesso tempo molto violento e che fa riflettere. Racconta il passaggio dall’infanzia all’adolescenza di Shaun, un dodicenne che ha perso il padre nella guerra delle Falklands, è arrabbiato e deluso e conosce l’amicizia, quella buona ma anche quella cattiva.

Charlotte – Da amante della fotografia istantanea non posso che amare le tue creazioni in formato polaroid. Si percepisce il lavoro complesso e certosino che c’è dietro. Come nasce questa idea di opera d’arte?

Pollaz – Le Polaroid sono nate durante il lockdown: il bisogno di muovermi e conoscere posti nuovi ma non poterlo fare mi stava intristendo molto così ho deciso di provare a ridare vita a viaggi fatti in passato e a crearne di nuovi (anche immaginari).

Charlotte – Pensando dal futuro, (in grande) senza limiti di ogni tipo: per/con chi o a cosa ti piacerebbe lavorare?

Pollaz – Vorrei tanto illustrare una confezione di patatine in sacchetto 😀


Non vediamo l’ora di mangiare le patatine con il packaging illustrato di Pollaz e ringraziamo Charlotte per l’intervista e il ritratto. La prossima #yntervista uscirà a Settembre!


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