La to-do-list di dicembre inizia quasi sempre con “pensare ai regali”. E trovare qualcosa di originale e personale è sempre più difficile. Abbiamo chiesto agli illustratori del roster quale regalo vorrebbero ricevere e quali doni, unici e artistici, consiglierebbero.

I consigli del roster
Mattia Riami consiglia la coperta illustrata per ZigZag Zurich. Chiara Varotto i prodotti Babbi della Christmas Edition 2025, disegnata in esclusiva da lei. Stella Bellingeri la stampa di un suo progetto, “Il te di gennaio non crederebbe a tutto ciò che ha fatto quest’anno”: un promemoria dei passi compiuti. Serena Gianoli i Pet Daruma, illustrazioni personalizzate ispirate ai Daruma giapponesi. Tostoini il calendario 2026 “Tough World, Soft Manatees”, dodici mesi di lamantini morbidissimi («restare soffici è un atto di resistenza abbastanza radicale»).

Luchadora il suo libro “Attraverso il cancello e ritorno – Le avventure di Annina”, che rende accessibili dolore, salute mentale e cura. Chiara Lanzieri la lettura di “Autocrazie” di Anne Applebaum e la sua stampa “Flower Moon”. Pollaz le sue tovagliette Funghetti in cotone jacquard. Chiara Morra la stampa “Love as a gift”, un pacco regalo col fiocco a cuore: il dono più autentico non è l’oggetto, ma l’intenzione. Giorgia Bressan i biglietti d’auguri “Merry Kitschmas”, dall’immaginario natalizio irriverente e vintage. Chiara Boz tra tazza, felpa e stampa.

E i desideri degli illustratori
Mattia Riami sogna un guanto da disegno digitale; Luchadora un biglietto per la Svezia e Chiara Varotto un viaggio in Giappone o Islanda. Chiara Lanzieri e Serena Gianoli delle sneakers (per Serena solo Vans). Stella Bellingeri uno specchio gigante per il suo futuro studio, «un invito al dialogo con me stessa». Alessandra Zaffiro una stampa di fatomale, un corso di ceramica al tornio e un bikini di Virgo Sartorial. Pollaz i libri di Heena Baek; Chiara Boz “Dior: 30 Avenue Montaigne”. Giorgia Bressan i pack dei liquori di Dr. Mason, «al limite tra il trash e il bellissimo». E infine, originalissimi, Roby il Pettirosso con un cavallo bianco e Tostoini con un ratto sminatore («combatte le mine antiuomo, la tubercolosi e pure la mascolinità tossica, giuro!»).
In fondo i doni più apprezzati non sono i più costosi, ma quelli capaci di stimolare la creatività e portare gioia — quelli pensati. Buone feste da tutto il team di Yoonik.

