Robyil Pettirosso

Un mondo in cui rifugiarsi e ritrovare serenità. È questo che disegna Roby il Pettirosso, nome d'arte di Ernesto Anderle: universi immaginari costruiti tratto dopo tratto, rigorosamente a mano.


Mondi immaginari e tratto romantico
Illustratore e fumettista, considera il disegno uno strumento per esprimere sensazioni e concetti che le parole non basterebbero a contenere: una forma d'arte che inizia dal cuore e finisce nel segno sulla carta, senza nulla di digitale a mascherare il gesto. Il suo tratto è romantico, minuzioso, e popola le tavole di mondi immaginari dal sapore fiabesco, dove natura, figure e atmosfere sospese convivono in un equilibrio delicato.
“L'illustrazione è per me a tutti gli effetti un linguaggio; mi permette di esprimermi e soprattutto di esprimere alcune sensazioni che a parole verrebbero spiegate in modo banale.”

La community e il progetto Vincent Van Love
Si descrive come una persona riservata, a cui non piace apparire: parla di sé attraverso filtri, il verso di una canzone o una citazione, che inserisce nelle sue illustrazioni. Una community molto ampia lo segue sui suoi due profili, Roby il Pettirosso e Vincent Van Love, dedicato a Van Gogh: “In lui vedo una persona trasparente, che non nasconde i suoi difetti e da cui traggo degli insegnamenti, perché i suoi ragionamenti sono molto contemporanei”.



Ha lavorato per Ikea, Starpool e il Teatro Fraschini di Pavia, e in editoria con Curci Editore, BeccoGiallo e Il Tennis Italiano. Il risultato è un immaginario intimo e avvolgente, pensato per chi cerca in un'illustrazione non solo un'immagine, ma un posto dove stare.
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