NaomiVona

Naomi Vona si definisce una “parassita di immagini”, ma senza cattive intenzioni: assorbe frammenti visivi, fotografie e influenze diverse e li rimonta in opere nuove e vibranti, dove niente resta al suo posto originale.



Fotografia, illustrazione e collage
Il suo linguaggio nasce dall'incontro tra fotografia, illustrazione e collage: parte spesso da un'immagine esistente, un ritratto o uno scatto d'archivio, e la reinventa con interventi manuali, pattern e segni. L'amore per il manga e l'animazione giapponese si intreccia con Pop Art, Dadaismo e Surrealismo, dando forma a un immaginario personale e riconoscibile. Sui social si firma Mariko Koda, ma Naomi Vona resta il suo nome d'artista.
“L'illustrazione per me è un punto di incontro di tante passioni, un elemento portante del mio modo di esprimermi. Un mondo in cui rifugiarsi e portare per mano chi vuole farne parte assieme a me.”

Neon, pastello e dark humor
La sua tavolozza gioca su neon e pastello, e i suoi pattern richiamano spesso l'arte aborigena australiana. Attraversa tutto una vena di dark humor che tiene insieme leggerezza e profondità, senza mai scivolare nel puramente decorativo.


Le sue opere e i suoi collage sono usciti su testate e per realtà internazionali come The Wall Street Journal, Billboard e la rivista Flow, oltre a progetti per Stanley, Posca, MT Masking Tape e Saatchi Art. Con l'editore americano Chronicle Books ha pubblicato Creative Collage, un libro distribuito nelle librerie di tutto il mondo.


Altri lavori

















