LaFille Bertha

Poetica, esploratrice, profondamente narrativa. La Fille Bertha costruisce universi visivi in cui sogno e subconscio si intrecciano, e le immagini sembrano affiorare da una dimensione sospesa tra realtà e immaginazione.



Introspezione e ascolto emotivo
Il suo lavoro nasce da una tensione costante verso l'introspezione e l'ascolto emotivo. Dipinge figure e mondi femminili dai toni onirici, dove il colore e la materia pittorica costruiscono atmosfere più che descrivere: un'immagine di Bertha si sente prima ancora di leggerla.
“L'illustrazione e l'arte visuale in generale, per come le intendo, sono un modo attraverso il quale guardare e descrivere la vita, le sue manifestazioni, il suo mistero.”

Fuori dalla pagina: murali, moda, istituzioni
Il suo segno vive soprattutto fuori dalla pagina: grandi murali, street art e live painting durante gli eventi. Nel corso della carriera ha collaborato con un portfolio prestigioso: nella moda e nel lifestyle con Prada, Marni, Red Valentino, Emilio Pucci Junior, Adidas, Moleskine, Lancôme, Furla e Diego dalla Palma; con istituzioni e gallerie come la Triennale di Milano Design Museum, il Museo Nivola, la Superchief Gallery di Los Angeles, Traffic Gallery e Farm Cultural Park; e sul fronte sociale con Amnesty International, ActionAid e la Fondazione Umberto Veronesi. Disegna anche i propri prodotti, dai tappeti ai vasi fino alle capsule.


Dalla parete alla pagina resta la stessa cifra: un’arte narrativa e intima, che usa il visibile per raccontare ciò che visibile non è.


Altri lavori





















































