GianlucaCostantini

C'è un modo di fare informazione che non passa dalle parole: passa dal disegno. Gianluca Costantini lo pratica da anni, trasformando l'illustrazione in uno strumento di racconto civile.



Diritti umani e impegno civile
Artista, attivista e docente all'Accademia di Belle Arti di Bologna, ha fatto del segno una forma di presa di posizione. Diritti umani, libertà, battaglie civili globali: i suoi disegni non decorano un tema, lo interrogano. Collabora attivamente con organizzazioni come ActionAid, Amnesty International, ARCI e SOS Méditerranée, e ha documentato con i suoi disegni lo Human Rights Watch Film Festival di Londra, il FIFDH di Ginevra, il Festival dei Diritti Umani di Milano e il Festival di Internazionale a Ferrara.
“Mi piace illustrare il mondo e tutte le sue sfaccettature: dalla politica allo sport, dalla quotidianità all'architettura, tutto nutre la mia sete di conoscenza, tutto guida il mio tratto. Imprimo, illustrando, concetti e sensazioni che non devono andare persi.”

Graphic journalism e ricerca calligrafica
Il suo tratto nasce da una ricerca calligrafica del segno, con uno stile inconfondibile e un'impostazione da graphic journalism. Le sue opere sono spesso storie: indagano la realtà, la rielaborano, mettono in discussione lo sguardo di chi guarda. L'illustrazione, nella sua visione, è insieme rappresentazione del mondo e sua archiviazione.


In libreria ha firmato graphic novel dedicate a figure come Ai Weiwei, realizzata insieme all'artista stesso, Xi Jinping, Patrick Zaki e Zelensky; sulle pagine dei giornali lavora con testate come il Corriere della Sera, Internazionale, Le Monde diplomatique, la CNN e Il Tennis Italiano, con ritratti e reportage disegnati che danno volto a storie e figure del nostro tempo.


Altri lavori










