AlanZeni




Alan Zeni si definisce un “fabbricatore seriale di idee”, e il curriculum gli dà ragione: illustratore, paroliere, fotografo, conduttore radiofonico, tatuatore. Il suo è un tratto minimal, in bilico tra irriverenza e tenerezza, che cambia supporto di continuo senza perdere la propria voce.
I baci, un punto di partenza
Ex ingegnere lodigiano, ha scelto l'arte partendo da un'intuizione della moglie, che gli chiese “un'emozione tascabile”: sono nati così i suoi baci, il soggetto che l'ha fatto conoscere e che è diventato anche un libro, Baciami (BeccoGiallo). Un punto di partenza, non un punto d'arrivo.
“Sperimentare e scoprire ciò che posso fare con il mio corpo senza l'ausilio di altro mi crea curiosità. Nella vita la curiosità è fondamentale.”

Fotografie strappate, murales, installazioni
Oggi la sua produzione è molto più ampia: scrive claim e lettering, progetta installazioni site-specific, realizza murales e soluzioni su misura per eventi e spazi, passando dai muri alle vetrine, dagli oggetti alla pelle. E poi ci sono le fotografie strappate: scatta e poi strappa, togliendo per mostrare di più. Con questo formato ha raccontato musicisti come Saturnino, Baustelle, Tananai e ZeroAssoluto, e lo porta nelle live performance per brand come Levi's. Il suo lavoro ha toccato abiti, etichette di vino, hotel e i muri di città come Parigi.


Ha firmato progetti per Tezenis, Montblanc, Tigotà e Bicocca Village, oltre che per il comune di Firenze. Qualunque sia il formato, il gesto resta lo stesso: trasformare un'emozione minima in qualcosa che chiunque riconosce come proprio.


Altri lavori

















